Ossigeno-ozonoterapia

La somministrazione di Ossigeno-Ozono è indicata nelle patologie dolorose articolari:

  • Cervicoalgie
  • Lombalgie
  • Lombo-sciatalgie
  • Periartiti scapolo-omerali
  • Gonalgie (dolore al ginocchio)
  • Gonartrosi
  • Coxalgie (dolore all'anca)
  • Sindrome del Tunnel Carpale
  • Artrosi della caviglia
  • Metatarsalgie e Neuroma di Morton
  • Dolori della articolazione temporo-mandibolare
  • Tendinopatie
  • Tendiniti
  • Tendinosi
  • Traumatologia Sportiva

E' una terapia che si basa sulla somministrazione di una miscela gassosa, originata mescolando l'ozono con l'ossigeno. Per ottenere un buon risultato in questo tipo di terapia è fondamentale la corretta scelta della metodica di somministrazione.
Le tecniche più comuni sono:

  • intramuscolare
  • sottocutanea
  • intrarticolare

Una piccola percentuale di pazienti, purtroppo, non risente in modo favorevole delle terapie tradizionali e non riesce a riprendere le attività quotidiane e ad avviarsi alla riabilitazione a causa della persistenza di dolori acuti. In questi caso possono essere di aiuto tecniche infiltrative come la somministrazione di Ozono, a livello locale come anche infiltrazioni mirate a base di anestetici e cortisonici.
Qual è il meccanismo di azione dell’ossigeno-ozonoterapia?

  • L’azione farmacologica dell’ozonoterapia si esplica in maniera multifattoriale:
  • Decontratturante con migliore ossigenazione dei muscoli
  • Entrofica con stimolazione di processi riparativi tissutali.
  • Antiflogistica (risoluzione dell’infiammazione per riduzione della sintesi di prostaglandine)
  • Antalgica
  • Effetto neoangiogenetico (aumento dell’ossigenazione con miglioramento del trasporto e della cessione dell’ossigeno a livello tissutale)
  • Effetto riflessoterapeutico “agopuntura chimica” capace di interrompere la catena del dolore cronico attraverso meccanismi antalgici di tipo antinoricettivo e neuropatico, attivante la circolazione sanguigna, immunomodulante, adattamento allo stress ossidativo.

Rischi dell’ozonoterapia
I rischi connessi all’ozonoterapia intramuscolare sono quelli legati alla puntura (ematoma nella sede d’iniezione) o a reazioni vagali (sudorazione, bradicardia, ipotensione). Le crisi vagali, in genere transitorie, si risolvono spontaneamente, in pochi minuti.

Controindicazioni
La gravidanza.

Avvertenze particolari nelle ventiquattro ore post-infiltrazioni sono:

  • Evitare viaggi in quota
  • Escursioni in profondità marine

L’ossigeno-ozono-terapia non interferisce con l’assunzione di farmaci.

Gli studi recenti del Dott Giovanni Posabella, Medico Chirurgo
Specialista in Medicina dello Sport hanno evidenziato l’efficacia  dell’insufflazione subcutanea anche di un altro gas medicale- l’ anidride carbonica con i meccanismi d’azione simili ad ossigeno-ozonoterapia- nel trattamento del dolore osseo-artro-mio-fasciale benigno. Effetto analgesico della carbossiterapia sui dolori muscolo scheletrici, sulle tendinopatie, sulle tendiniti, sulle patologie di natura reumatica e sulle artrosi in fase iniziale è da considerarsi un buon supporto alla fisiokinesiterapia, riducendo l’utilizzo di sostanze farmacologiche.

 

 

Indirizzi

Studio principale:

DESENZANO DEL GARDA (BRESCIA)

Via Caduti dei Lager, 36

 

 

Contatto

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Oppure scrivetemi all'indirizzo email:
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